Il museo sorge nel piccolo paese di Pianosinatico sulla Montagna Pistoiese, dove un tempo passava la Linea Gotica, la linea difensiva costruita dai tedeschi per contrastare l’avanzata delle truppe Alleate e che tagliava in due la penisola italiana da Marina di Massa, sul versante tirrenico, a Pesaro, su quello adriatico.
Il museo conserva e tramanda la memoria degli eventi che hanno segnato il territorio durante la Seconda Guerra Mondiale. Sono esposti i cimeli sepolti per anni sotto terra o conservati nelle case dagli abitanti del luogo e che oggi ci raccontano la storia di quegli eventi terribili che lasciarono il paese in macerie.
L’esposizione è organizzata in quattro stanze, tedesca, americana, italiana e partigiana, che raccolgono le testimonianze di ciascuna fazione, alle quali si aggiungono l’infermeria e le collezioni private di Roberto Simoncini e Marco Luconi.
Nei pressi del museo, un monumento ricorda le vittime dell’eccidio del 28 settembre del 1944, una strage di civili, per rappresaglia dopo un attacco partigiano a un convoglio tedesco.
Da qui partono due percorsi trekking tra i resti dei bunker: il primo “giallo” lungo circa 1,5 Km, con 150 mt. di dislivello, il secondo “rosso” lungo circa 8 Km con 360 mt. di dislivello.
