Partendo dalle rive ghiacciate del Lago Santo Modenese, che in inverno si presenta come una grande distesa bianca incorniciata da faggi ricoperti di galaverna, calzate le ciaspole, inizierete il vostro percorso nel bosco, immersi nel silenzio ovattato della neve.
Man mano che guadagnerete quota, lo sguardo si allargherà sui circhi glaciali, regalando un panorama unico e ricco di fascino, giusta ricompensa per la salita impegnativa.
Raggiunta la cresta, camminerete in sicurezza lungo il crinale fino alla vetta del Monte Giovo (1991 m), una delle cime più alte dell’Appennino Settentrionale e autentico monumento naturale che domina la Valle delle Tagliole.
Nelle giornate limpide, il panorama è straordinario: dal Monte Cimone alle Alpi Apuane, fino al Mar Tirreno e al profilo lontano delle Alpi. In inverno il Giovo rivela un’anima sorprendentemente alpina, fatta di creste affilate e vasti pendii immacolati.
Un’esperienza intensa e autentica, non solo un’escursione, ma un viaggio nella forma più pura e selvaggia della Montagna Appenninica.
Programma
Ritrovo: sabato 28 febbraio alle ore 7.30 presso il Mercato Ortofrutticolo di Firenze | alle ore 8.15 a Le Piastre – Pistoia
Durata: fino alle ore 17 circa
Dettagli
Lunghezza: 9 km circa
Dislivello: +700 m
Difficoltà: difficile
Guida: Alessandro Ghedina
Numero massimo partecipanti: 15
Equipaggiamento
Scarponi da trekking alti e impermeabili, ciaspole, guanti, acqua, torcia frontale, crema solare, occhiali da sole, pranzo al sacco
Consigliati binocolo e macchina fotografica.
