Itinerari / In montagna

Itinerario della pietra – Ecomuseo della Montagna Pistoiese

Viaggio nel tempo e nella storia

Sambuca Pistoiese

Maestri scalpellini per secoli hanno lavorato la pietra della Montagna Pistoiese. Questo itinerario vi porterà alla scoperta di un antico insediamento medievale.

L’Ecomuseo della Montagna Pistoiese riunisce musei, poli didattici e manufatti storici in sei itinerari che permettono di conoscere la Montagna Pistoiese attraverso i segni che il rapporto fra uomo e ambiente ha lasciato nel tempo.

L’Itinerario della pietra è un percorso a ritroso nel tempo. I visitatori si ritroveranno a camminare lungo il tracciato centenario della Via Francesca della Sambuca e si immergeranno tra i faggi secolari della Foresta dell’Acquerino.

Info e orari

Ecomuseo della Montagna Pistoiese

Tappe itinerario

  1. Sambuca Pistoiese polo della pietra

    Polo didattico della pietra

    Tappa 1

    Polo didattico della pietra

    A Sambuca Pistoiese, sono esposti attrezzi e oggetti che fanno parte del mestiere dello scalpellino, un'antica tradizione portata sulla Montagna Pistoiese dai maestri comacini. Nell'edificio che ospita il polo, si trova il bivacco dell’Ecomuseo. È anche possibile visitare su richiesta la vicina chiesa di San Cristoforo e San Jacopo, dove è presente un prezioso dipinto della scuola di Guido Reni.

  2. Foresta dell’Acquerino, Riserva Naturale Biogenetica

    Sambuca Pistoiese

    Tappa 2

    Foresta dell’Acquerino, Riserva Naturale Biogenetica

    Caratterizzata dalla presenza di estesi boschi, dove dominano faggi secolari, e radure erbose, dove scorgere rare specie erbacee, la Foresta dell’Acquerino, Riserva Biogenetica Naturale, presenta una ricca fauna: dal cervo, reintrodotto negli anni Cinquanta, agli uccelli rapaci, tra cui l’affascinante aquila reale.

    Al suo interno si trova un antico insediamento, identificato con il villaggio di Glozano, lungo l’antica via che conduceva all’Abbazia di San Salvatore di Fontana a Taona (XI secolo), un sentiero che ebbe particolare importanza nel Medioevo come direttrice transappenninica. Probabilmente di carattere monastico, l’abitato si colloca cronologicamente tra il X e il XII secolo.